Contributi a fondo perduto, per piccole imprese dell’industria del tessile, della moda e accessori

Nei prossimi giorni sarà possibile per le piccole imprese (con meno di 50 occupati, un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro ) operanti nei settori della tessile e della moda presentare domanda per ottenere contributi a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili.

I progetti d’investimento con importo fra i 50mila e i 200mila euro devono essere finalizzati a:

· realizzazione di nuovi elementi di design;

· introduzione innovazioni del processo produttivo;

· realizzazione e utilizzo di tessuti innovativi;

· attuazione di principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;

· introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.


Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti tipologie di spesa:

a) macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica

b) brevetti, programmi informatici e licenze software

c) formazione del personale (max 10% importo del progetto)

d) capitale circolante, es. materie prime, affitto di beni, spese per personale dipendente (max 20% importo del progetto)

La procedura è a sportello e valutativa, ovvero le domande sono valutate in ordine d’arrivo ma devo ottenere almeno di 50 punti rispetto ai seguenti criteri:

a) adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali dell'impresa proponente, max 25;

b) chiarezza della proposta progettuale, max 15;

c) qualità dell'idea progettuale. max 20;

d) incidenza di giovani di età non superiore a 35 anni sull'organico aziendale, max 20

e) sostenibilità economica-finanziaria del progetto max 20


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