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"L'unione fa la forza"

ELISA MAGGI

Laurea in lingue per la comunicazione interculturale e d’impresa, master di primo livello per lo Sviluppo e internazionalizzazione delle PMI. La mia passione è la terra in cui vivo, il Casentino. Dunque il mio unico obiettivo è svolgere tutte quelle progettualità condivise ed innovative che aiutino fattivamente lo sviluppo del tessuto turistico. Analisi dei trend e studio delle strategie a livello territoriale, formazione e promozione ma non solo, comunicazione costante con chi fa il turismo e analisi dei feedback. A mio parere queste sono le attività fondamentali per qualsiasi impresa o ente, dalle più strutturate a quelle meno.

 

SILVIA POPONCINI

«Non temete il futuro, siate per bene e passeggiate nei boschi» (o nuotate in mare) Cit. Brunello Cucinelli

Sono cresciuta in Casentino, precisamente a Poppi, diciannovenne , per fare l’Università, scienze politiche ad indirizzo internazionale, mi sono trasferita a Firenze. I miei studi in politiche comunitarie, ora si direbbe dell’Unione Europea, mi hanno portata alla Sorbone, dove ho vinto una borsa di studio post laurea. Da “grande” ho deciso di vivere e lavorare tra Firenze ed il Casentino.
Mi occupo di euro progettazione, formazione e sviluppo start up in particolare nell'imprenditoria responsabile. Trasformo le idee in progetti e in formulari da presentare agli enti finanziatori, trasmetto a chi è interessato le mie competenze, tramite attività formative, accompagno, chi vuole fare impresa responsabile, nella costruzione del business plan e allo sviluppo della sua impresa. Esperta di marketing strategico valoriale ed esperienziale.
Ho l’animo e la perseveranza della fondista, infatti continuo a fare gare di nuoto in mare, quindi mi prefiggo un obiettivo, mi "alleno" e lotto per raggiungerlo.
Credo in uno sviluppo e in strategie, che mettono al centro il benessere delle persone e del pianeta, basati su valori fondamentali orientati al bene comune: Dignità umana – Solidarietà – Eco-sostenibilità-Accessibilità della Cultura.

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FABIO BAGLIONI

Mentre il “Comodore 64” stava uscendo di produzione mi sono laureato in scienze politiche. Al quel tempo non sapevo che mi sarei occupato di design thinking e di processi partecipativi, visto che nessuno sapeva cos’erano. 
Dalla metà degli anni ’90 ho cominciato ad occuparmi della definizione di strategie e della presentazione di progetti, anche in ambito formativo, per associazioni imprese ed enti locali. Per realizzare questi progetti mi sono avventurato, senza una mappa precisa, nell’allora sconosciuto mondo dei finanziamenti comunitari. Fin da allora mi sono accorto della rapide evoluzione del mondo, quello che facevo due anni prima non serviva più.
Il mio viaggio lavorativo mi ha fatto conoscere tanti territori, alcuni poco conosciuti ma con grande potenzialità, tante aziende, con prodotti belli ed innovativi ma con poco successo commerciale e tante persone, con le quali ho dato vita a sperimentazioni e contaminazioni per fargli crescere, ma sono cresciuto insieme a loro. Ad un certo punto ho capito che tutti noi abbiamo di fronte una sfida;
“provare a lasciare un mondo migliore di come l’abbiamo trovato”